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Giovedì 27 Agosto 2009 17:39

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Venezia 2009: Controcampo Italiano

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La "nuova" sezione della Mostra dedicata dedicata al cinema italiano pronta al battesimo del fuoco sul Lido.

Nuovo Cinema Italiano? Forse che si, forse che no, direbbe qualcuno. Mentre il nostro cinema fatica a mantenersi competitivo sia sul piano degli incassi che su quello della qualità, in occasione della 66ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia viene inaugurata la sezione Controcampo Italiano, rassegna nata con lo scopo di dare visibilità alle nuove tendenze della nostra cinematografia e di scoprire qualche volto nuovo. La ghiotta novità di questa Mostra nasce dalle riflessioni che un grande vecchio del nostro Cinema, Carlo Lizzani, all'epoca Direttore della Mostra e fautore del varo della prima versione di questo spazio tematico, fece nel lontano 1980: "Il panorama di opere italiane si presentava ricco e stimolante (...), bisognava dare testimonianza di questo fenomeno attraverso un processo selettivo a maglie più larghe e con limiti e tolleranze più ampie. La cinematografia di un paese si giudica (specialmente in certe fasi di crisi o altdi crescita) da un quadro più globale di quanto possono dare i pochi film che il festival può mostrare nelle sezioni già esistenti". Nelle intenzioni di Marco Müller Controcampo Italiano "dovrà dirci di più sullo stato di salute del nostro cinema. Nemmeno potrà riuscire, naturalmente, a dare un quadro esaustivo di tutto il nostro panorama produttivo. Però ci offrirà testimonianze interessanti, stimolerà discussioni e contribuirà ad allargare notevolmente il discorso globale sul cinema che la Biennale sta cercando di portare avanti".
Saranno otto le pellicole a fare parte di questa "sessione di prove", delle quali cinque a carattere documentario e tre di pura fiction, iniziando dall’attesissimo Negli occhi di Daniele Anzellotti e Francesco Del Grosso, documentario sulla vita e la carriera di Vittorio Mezzogiorno attraverso la voce narrante della figlia Giovanna, anche coproduttrice del film; Maurizio Zaccaro, noto soprattutto per le sue regie televisive, firma Il Piccolo, documentario sulla storia del Teatro Il Piccolo di Milano; da Milano a Roma il passo, cinematograficamente, è breve: la nostra amata Capitale sarà protagonista in Controcampo Italiano con due documentari che ne racconteranno due facce completamente diverse tra loro, quella underground e quella glamour: Poeti di Toni D’Angelo, è il viaggio di due amici tra il cimitero acattolico e le cantine notturne di San Lorenzo frequentate da poeti underground, con lo scopo di ripetere un’esperienza simile a quella del reading di Castelporziano dove, nel 1979, i poeti di tutto il mondo si riunirono in una grande Woodstock della poesia; la Roma della Dolce Vita rivivealt con Hollywood sul Tevere, collage d’immagini di repertorio dell’Istituto Luce che ci rimembrano di quando Cinecittà era l’epicentro della produzione hollywoodiana in Europa e faceva da set a pellicole come Ben Hur, Cleopatra e Vacanze romane. Il già citato Carlo Lizzani firma il documentario Giuseppe De Santis, tributo a un grande del nostro Cinema, considerato tra i padri del neorealismo, o almeno della sua deriva formalista.
Concludiamo questo sguardo su Controcampo italiano con i tre film di fiction della sezione, curiosamente tutte commedie, a partire da Cosmonauta dell’esordiente - nel lungometraggio di finzione - Susanna Nicchiarelli, storia di Luciana, una bambina precocemente votata al credo comunista che nel corso della sua vita ne combinerà di tutti i colori in nome del suo utopico ideale (nel cast anche Claudia Pandolfi e Sergio Rubini); i giovani talenti Isabella Ragonese e Michele Riondino, visti rispettivamente in Tutta la vita davanti di Paolo Virzì e Il passato è una terra straniera di Daniele Vicari, saranno i protagonisti di Dieci inverni di Valerio Mieli, commedia sentimentale in dieci episodi ambientati tra Venezia e Mosca; insieme ai due interpreti anche il cantautore Vinicio Capossela; infine troviamo Il compleanno di Marco Filiberti, con Alessantro Gassman e Piera Degli Esposti, storia di due coppie sull’orlo di una crisi di nervi i cui equilibri precari vengono messi in discussione da un ritorno inaspettato.
A ogni sezione il suo premio: la giuria di Controcampo Italiano, composta dal regista Giulio Questi, dalla giornalista Marina Sanna e presieduta da Carlo Lizzani, assegnerà al regista vincitore un buono da 40.000 euro da spendere in pellicola, offerto da Kodak.
Sperando di trovare qualcosa di veramente unico e originale, sarà certamente interessante confrontarsi con una sezione tutta dedicata al nostro cinema, e chissà che qualche segnale di un Nuovo Cinema Italiano in crescita non possa venire proprio da qui, in sordina, lontano dal clamore del tappeto rosso.