Venezia
VENEZIA 2009: Quota periscopio
Di Sergio Di Lino

Bilancio della 66ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.
A Single Man
Di Maria Cafagna

30 novembre 1962, una giornata particolare per la Storia ma anche per George Falconer, in crisi dopo la morte del compagno, Jim. Dall’omonimo romanzo di Christopher Isherwood, il sorprendente debutto alla regia di Tom Ford.
Engkwentro
Di Sergio Di Lino

Forsennato ritratto della gioventù perduta di Manila, girato in un unico piano sequenza, è il folgorante esordio del ventiduenne Pepe Diokno.
Tris di donne & abiti nuziali
Di Maria Cafagna

Franco Campanella ha sempre avuto il vizio del gioco, ma quando per l’amata figlia Luisa giunge il momento di sposarsi, egli deve fare i conti con se stesso e con gli strozzini che lo braccano. Efficace affresco sociale con un convincente Sergio Castellitto.
Lebanon
Di Max Borg

Un ritratto claustrofobico e tesissimo della prima guerra del Libano, firmato dal regista israeliano Samuel Maoz.
Women Without Men
Di Matteo Marelli

Il film dell’artista visuale Shirin Neshat vorrebbe raccontarci l’Iran di oggi attraverso il colpo di stato anglo-americano del 1953, sfondo di quattro storie di lotta e di emancipazione femminile. Ma la regista manca il bersaglio e il suo film rimane irrisolto, schiacciato dal peso di un’eccesiva ricercatezza formale.
Survival of the Dead
Di Pietro Liberati

Il sesto, inatteso capitolo nella monumentale saga romeriana sugli zombi è un mondo totalmente a parte.
Al mosafer
Di Matteo Marelli

Quanti potrebbero essere i giorni da ricordare nell’arco di una intera esistenza? E quali i momenti che hanno realmente significato qualcosa? Queste le domande dell’opera prima dell’egiziano Ahmed Maher. Un film insopportabilmente ambizioso, pieno di continui e gratuiti fellinismi.
Napoli Napoli Napoli
Di Daria Pomponio

Un docu-film libero e penetrante, all’insegna dell’indipendenza creativa.
Soul Kitchen
Di Sergio Di Lino

Una sfrenata commedia concepita come un DJ set multietnico, crogiolo di umori e sapori che attraversano l'intero spettro della nuova Europa, "mixata" dal regista europeo più attento e sensibile ai bradisismi culturali del Vecchio Continente.
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