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Titolo

Golden Circus Festival

Regia

Liana Orfei

Interpreti

Alex Giona, Linda Farkas, Green Numbs e altri performers

Dove e quando

Al Teatro Tendastrisce di Roma, dal 23 dicembre 2010 al 9 gennaio 2011

Giovedì 30 Dicembre 2010 18:13

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Golden Circus Festival

Le Cirque en rose

immagine

A Roma va in scena la XXVII edizione dello spettacolo e concorso per scoprire nuovi talenti dal mondo.

Il tendone non è proprio quello canonico - anche perché il Tendastrisce di Roma è spazio solitamente avvezzo a spettacoli musicali e recital - e entrando non si sente il tipico odore, familiare ai ricordi d’infanzia, di terra e di animali che caratterizza il circo tout court. Questo perché il Golden Circus o per essere più esatti il Golden Circus Festival è sì uno spettacolo circense ma soprattutto un’elegante vetrina per la selezialtone di numeri realizzata da Liana Orfei, da sempre attenta alle ultime tendenze dell’universo circense, che si diletta a esplorare in giro per il mondo, e oggi più che mai coinvolta nella sua passione per il nuovo e la sfida di "fare laboratorio", dare spazio e lanciare artisti giovani in una sorta di passaggio di testimone dal mondo del circo del passato a quello di oggi. Come con Circ-Up!, rassegna di coreografie di circo contemporaneo ideata dalla Scuola Nazionale di Circo di Roma, ospite quest’anno del XXVII Golden Circus Festival.
Dopo attente selezioni in giro per il mondo, cinque performers tra i sedici e i ventinove anni sono stati scelti per mettere in luce tutte le proprie abilità e farsi notare così da riuscire a realizzare il proprio sogno di entrare in una compagnia di circo internazionale. Le nuove leve del circo contemporaneo vengono da scuole di circo altinternazionali dove l'insegnamento si ispira alla tradizione delle arti circensi per renderle vive e attuali: Ecole de Cirque de Montréal, Canada, Scuola di Circo dell'Università di Stoccolma, Circus Space di Londra, affiliato alla Kent University, Scuola Nazionale della Mongolia, Art–Studio Rizoma di Anatoliy Zalevsiy, Ucraina.
Tra i numeri più suggestivi dello spettacolo-rassegna ci sono quelli che hanno come protagonisti gli animali. Ecco quindi i cavalli in libertà di Mr. Alex Giona che si presenta in pista senza frusta né frustino, vestito di bianco come il manto dei suoi cavalli privi di morso, redini e sella con i quali corre, a piedi nudi, come un capo branco. Dall’Ucraina, arrivano tre cani "comandati" da un gatto, e due simpaticissime foche dalla Spagna che al ritmo della dance music anni Ottanta bistrattano il loro "psichedelico" allenatore se non le diletta con del pesce fresco per premio.
Ma la cosa più particolare di questo circo è la qualità femminile che aleggia durante tutto lo spettacolo, certamente dovuta alla sensibilità della padrona di casa. Ecco quindi dall’Ungheria Linda Farkas con un eccentrico numero di fuoco, tra danza e equilibrismo, dalla Francia una deliziosa e ironica addestratrice di asinelli, dalla Russia la bella Barbara, modella trasformista, dall’Inghilterra altuna piccola e agilissima acrobata alle prese con un trapezio "rock", per non parlare delle bambine contorsioniste mongole vestite da tigri bianche.
Ad armonizzare il tutto la musica pop-celtica delle Green Numbs cinque musiciste vestite da fate dei boschi. Molti degli spettacoli, in sintonia con le celebri rassegne di circo monegasche e parigine, attingono a nuovi scenari come quelli del Cirque du Soleil dal quale arriva un poetico giocoliere italiano, e al mondo della magia con un classico spettacolo di apparizioni e sparizioni, corpi tagliati e ricomposti. E ancora, equilibristi dall’Uzbekistan che su un filo teso nel vuoto saltano e danzano con lunghe aste di legno e giovani artisti cinesi specializzati in salti mortali.
All’interno del Golden Circus Festival è presente anche una mostra dedicata al Fantastico e la Meraviglia: opere realizzate appositamente da vari artisti dell’Associazione Culturale Soqquadro e della Galleria Tartaglia Arte che vogliono essere la narrazione dei loro ricordi d’infanzia legati al circo, delle atmosfere che aleggiano nel loro spirito dal giorno in cui, grazie alla maestria degli artisti circensi, hanno scoperto il significato delle parole Fantastico e Meraviglia. Con la partecipazione di Alberto Orfei, importante personaggio della dinastia Orfei, con una mostra personale in cui celebra le protagoniste delle piste circensi italiane e straniere.