Sabato 03 Ottobre 2009 02:37
Uomini al crepuscolo
Era il 2 ottobre del 1959 quando sugli schermi della CBS andò in onda il primo episodio della serie The Twilight Zone, che di lì a poco verrà conosciuta anche in Italia (anche se mai nella sua totalità) come Ai confini della realtà. La creatura di Rod Sterling, nata come uno dei tanti prodotti medi del network, dopo un inizio in sordina divenne in breve tempo una vera e propria liturgia, un pezzo di cultura popolare con cui l'America si metteva per pochi minuti a scrutare le mille declinazioni possibili del perturbante, per tramite di una congerie di ordinary men messi hitchcockianamente a contatto con eventi straordinari. Inutile sottolineare quanto la serie sia stata seminale per la TV, ma anche per il cinema, non solo americani: lo hanno certificato, negli anni, figure autorevoli come Steven Spielberg e Stephen King. Così come è inutile ricordare come senza il lavoro di Sterling non ci sarebbero state serie come The X-Files, e registi come M. Night Shyamalan oggi forse farebbero un altro mestiere. Oggi, con 310 dieci episodi complessivi alle spalle e due tentativi di revival, uno nel 1985 e l'altro nel 2002, la memoria storica di questo pezzo bruto di pop culture giace fra le memoriabilia della stessa, nell'attesa che il mondo sia nuovamente pronto a specchiarsi nell'ignoto.


