


Regia
Paul Greengrass
Venerdì 02 Novembre 2007 13:00
The Bourne Ultimatum
L'importante è esagerare
Di Alice Casalini
L’ultimo atto della storia dell’ex-agente della CIA Jason Bourne, e della sua lotta senza quartiere per scoprire la vera storia della propria identità
Il gelido inverno russo fa da cornice al ritorno di Jason Bourne, l’ex-agente dei servizi segreti addestrato come assassino che, ferito e in fuga, inizia a ricordare la sua vita: il passato torna piano piano a galla e porta con sé il desiderio di vendetta.
L’inizio del terzo e ultimo atto della vita di Jason Bourne (dopo The Bourne Identity, 2002, e The Bourne Supremacy, 2004), si apre subito con un inseguimento che catapulta lo spettatore nei ritmi serrati e decisamente sopra le righe di The Bourne Ultimatum. In ossequio all’adagio "squadra che vince non si cambia", la regia del capitolo finale della trilogia è stato affidato a Paul Greengrass, che aveva già diretto The Bourne Supremacy (The Bourne Identity era invece diretto da Doug Liman), e naturalmente il ruolo del protagonista Jason Bourne non ha potuto fare a meno del volto di Matt Damon.
L’ex-agente dei servizi segreti Jason Bourne si trova di nuovo a dover fare i conti con i suoi ex-colleghi che lo inseguono. Rimasto solo, dopo la morte della moglie Marie, Jason è braccato e costretto a fare i conti con i demoni del suo passato, e il suo unico scopo diventa scoprire la verità.
The Bourne Ultimatum è il film nel quale si rintracciano le risposte a (quasi) tutte le domande che Jason Bourne si è posto nei due film precedenti, dando inizio a un viaggio alla scoperta della propria identità, un percorso pericoloso e doloroso: quello di Greengrass è un action-movie "pensante", dai ritmi sostenuti e talvolta tonitruanti, che cerca affannosamente di riunire tutti gli ingredienti, i luoghi e i tópoi del genere come se anche il regista, come il protagonista, si trovi con le spalle al muro, all’epilogo di un tragitto, e quindi senta la necessità impellente di non lasciarsi nulla alle spalle. Jason si muove attraverso l’Europa, tra Berlino, Londra, Parigi e Madrid, passando per il Marocco, a Tangeri, per finire a New York, là dove tutto è iniziato. Greengrass attraversa tutti i luoghi "mitici" dello spionaggio, da Mosca a Berlino durante la Guerra Fredda, a Tangeri, che negli anni Quaranta e Cinquanta fungeva da zona franca internazionale. Proprio la casbah della città marocchina fa da cornice a uno degli inseguimenti più spettacolari, estenuanti e improbabili del film: tre personaggi che sfruttano le vie strette, gli spazi angusti della casbah di Tangeri per sfuggirsi reciprocamente e nascondersi.
The Bourne Ultimatum si sviluppa su due binari paralleli che convergono verso un unico punto, la scoperta della verità, la nascita di Jason Bourne: da un lato si sviluppa l’intreccio hic et nunc della storia, tra spie, segreti, inseguimenti e misteri; dall’altro si fa spazio, con un andamento sempre crescente, il passato di Jason Bourne, attraverso flashback sempre più frequenti e man mano più leggibili e chiari, che tormentano il protagonista.
Tratto sempre dai romanzi di Robert Ludlum, l’ultimo atto della parabola di Jason Bourne gioca con il genere portandolo all’eccesso, mettendo in gioco ogni possibile situazione codificata in questa tipologia di narrazione e mescolando formule classiche con risorse retoriche relativamente "fresche", rese possibili dall’utilizzo di sofisticate tecnologie di ripresa e montaggio. Greengrass utilizza con attenzione le numerose locations, mettendone in luce gli aspetti più intriganti e funzionali per la storia. Come in ogni action che si rispetti, non manca la storia d’amore, l’atra faccia della medaglia al femminile che espone l’eroe/antieroe al pericolo.
Grazie a un montaggio dai ritmi frenetici, The Bourne Ultimatum si permette di "esagerare" spesso e volentieri, superando il limite del verosimile senza porsi nessuno scrupolo; ma, ultimo di tre figli, non è più sostenuto dal fascino che avvolge i nuovi arrivi, gli esperimenti e le variazioni cinematografiche sul genere. Greengrass – che nel frattempo è passato attraverso la gloria e il supposto "impegno" di United 93 – si accontenta così di dare corpo a un’opera "definitiva" solo nel suo essere chiosa obbligatoria per i lavori che l’hanno preceduta, che diverte e intriga attraverso l’esplicita volontà di includere tutto, all’insegna dell’esacerbazione.
Scheda tecnica
Regia: Paul Greengrass
Sceneggiatura: Scott Z. Burns, Tony Gilroy, Gorge Nolfi
Fotografia: Oliver Wood
Montaggio: Christopher Rouse
Musiche: John Powell
Interpreti: Matt Damon, Julia Stiles, David Strathairn, Scott Glenn, Paddy Considine, Edgar Ramirez, Albert Finney, Joan Allen
Produzione: Universal Pictures, Motion Picture BETA Produktionsgesellschaft, The Kennedy/Marshall Company
Distribuzione: UIP
Nazione: USA
Anno: 2007
Durata: 112 min.
Caratteristiche tecniche: 35mm - Colore - DTS/Dolby Digital/SDDS




