


Mercoledì 23 Febbraio 2005 13:00
L'Ucraina, il cinema, la Dinamo in tempo di guerra
Di Stefano Coccia

Attraverso le parole di Nadia Zavarova continuiamo a scoprire cose nuove e interessanti sul Molodist, sul cinema, sull’Ucraina, e persino sul leggendario passato della Dinamo Kiev
(Intervista a Nadia Zavarova – prima parte)
Pierre Daum, in un interessante articolo pubblicato nel ’98 su "Le Monde Diplomatique" descriveva così la condizione delle cinematografie dell’Europa Orientale dopo il crollo del comunismo: "Il crollo improvviso del sistema sovietico ha provocato, in quest’arte straordinariamente popolare dopo la seconda guerra mondiale, una crisi senza precedenti. Di qui la caduta spettacolare della produzione: la Russia non ha prodotto che una ventina di film nel 1996, contro i 400 all’anno fino al 1990. […]. Tutti questi paesi hanno conosciuto in un secondo tempo, tra il 1991 e il 1994, la distruzione dell’industria cinematografica di stato, seguita da una ristrutturazione più o meno fallita sfociata nella nascita di una pletora di produttori indipendenti, i quali si sono però eclissati quando hanno scoperto che il settore non offriva le opportunità finanziarie sperate, soprattutto in materia di riciclaggio del denaro sporco." Come descriveresti, in breve, l’evolversi della produzione cinematografica nazionale in Ucraina nel corso degli anni ’90, rispetto al quadro desolante offerto da Pierre Daum?
Molto di quello che è stato detto si riferisce alla situazione che sta vivendo il cinema ucraino. Il sistema della distribuzione che esisteva nell’Unione Sovietica è crollato, manca il sostegno ponderato e stabile dello Stato – tutto questo ha un effetto funesto sullo sviluppo del cinema ucraino. I cineasti sperano che con il lavoro del nuovo Governo la situazione cambi. Però il problema principale di oggi (credo che non sia solo ucraino) è la mancanza di idee nuove in fatto di regia e di sceneggiature interessanti, che potrebbero poi essere realizzate sullo schermo. Spero che con l’ andar del tempo nascano idee e sceneggiature singolari, affascinanti e - come logica conseguenza – i film nuovi.
Quanti film si sono prodotti in media in Ucraina negli anni dopo il 2000, e quali sono le tematiche predilette dai nuovi autori?
Purtroppo, film di lungometraggio con uso della pellicola cinematografica se ne producono pochissimi. Due-tre all’anno, non di più. Soprattutto sono drammi, dedicati alla storia antica di Ucraina..
La regista Kira Muratova, che ci risulta nata in una cittadina di confine, Soroca, attualmente in territorio moldavo ma appartenuta prima della Seconda Guerra Mondiale alla Romania, è tra i pochi personaggi cinematografici che una parte del pubblico italiano riesce a collegare all’Ucraina. Che genere di visibilità e di impatto presso il pubblico hanno, nel suo paese, i lavori di una regista non facile e tendenzialmente pessimista come la Muratova?
Kira Muratova è l’unica dei registi ucraini, i cui film sono conosciuti nel mondo. Come dappertutto, le sue opere hanno ammiratori costanti e fedeli, benche il loro numero non sia grande (a paragone con gli ammiratori del cinema commerciale). Però è la sorte del cinema d’autore in qualsiasi paese.
L’ultimo film di Muratova L’accordatore è stato mostrato alla cerimonia di chiusura del festival "Molodist" nel 2004. Ha riscosso il consenso del pubblico. Malgrado la filmografia della Muratova vada presa in considerazione integralmente, i suoi diversi film personificano varie parti della sua percezione del mondo. Ecco perche i suoi primi film – Brevi incontri e I lunghi addìi - non assomigliano per niente alle opere più recenti – Sindrome astenica, Tre piccoli omicidi o L’accordatore.
Brevi incontri è film pieno di vita, di tristezza, del lirismo e dell’aria. Certo, gli altri suoi film sono un po’ pesanti (secondo quello che intende dire Lei), anzi squallidi, ma tutto dipende dallo stato d’animo degli spettatori, dalla loro concezione del mondo. Se il film lo prendi a cuore, non ti stacchi dallo schermo seguendo tutto con attenzione, se no – guardi e ammiri altri film. Il cinema è bello anche perche offre ad ognuno la possibilità di scoprire ed ammirare quello che ti piace, che ti è vicino, che prendi a cuore, anche parlando dei film di un unico regista, non di tutto il cinema. Quelli che sentono profondamente le disgrazie del nostro mondo, la crescente solitudine di ogni persona, capiscono ed apprezzano il cinema della Muratova.
Quali sono attualmente i registi e gli attori di punta del cinema ucraino?
Kira Muratova... Roman Balayan – il suo ultimo film La notte è chiara è stato mostrato al festival del 2004. Quanto agli attori, si può dire che la scuola d’attore in Ucraina stia passando una crisi. I registi preferiscono gli attori russi. Anche se invitano attori ucraini, preferiscono quelli del teatro a quelli del cinema.
Nell’attuale crisi politica vi sono personalità di spicco del mondo dello spettacolo che hanno preso posizione apertamente per una delle due parti?
Nei giorni in cui la situazione era sospesa, incerta, non mi vengono in mente discorsi pubblici di cineasti famosi; benché molti semplici cineasti favorissero Yuscenko, partecipando alle azioni di insubordinazione nei confronti delle autorità. Generalmente, i cantanti ed i musicisti sono stati più attivi durante le elezioni. Quanto al nostro festival, "Molodist" ha dichiarato chiaramente la sua posizione molto prima delle elezioni – il catalogo, il cartello e il programma del festival erano di color arancio.
Per finire, una domanda che tocca di sfuggita il calcio: diversi anni fa si era sentito parlare di un progetto per realizzare in Ucraina un film sull’eccidio della squadra della Dinamo Kiev da parte dei nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Che fine ha fatto il progetto di quel film, cui sembrava dovesse partecipare come interprete lo stesso Shevchenko?
So che per il giubileo del Club "Dinamo Kiev" è stato girato il film televisivo a puntate dedicato alla storia del Club, che venne fondato nel 1927. Ci avevano avuto dei ruoli le stelle della "Dinamo" di diversi anni, compreso Andriy Shevchenko. Quanto al progetto del film dedicato allo sterminio della squadra della "Dinamo" durante la Seconda Guerra Mondiale, non sono sicura che venga realizzato. Questo perchè negli ultimi anni sui giornali sono usciti materiali in cui si trattava di quell’episodio drammatico dell’occupazione di Kiev. Secondo i documenti, malgrado alcuni giocatori non siano vissuti fino alla liberazione di Kiev,"lo sterminio" della squadra come punizione per la loro vittoria, ottenuta nella partita con i fascisti, non ci sarebbe stato. Anche perchè loro fecero più di una partita... Oggi nessuno può dire con sicurezza, cosa nella storia della "Dinamo" negli anni di guerra sia vero e che cosa faccia parte della leggenda. Il problema viene ancora esaminato, perchè continua ad attirare attenzione... Comunque devo aggiungere che qualche giorno fa seguendo un programma televisivo ho sentito una notizia che il progetto di fare un film dedicato a quell’ episodio tragico della storia di Dinamo Kiev veramente esiste e magari sara’ realizzato... Grazie per le domande interessanti!
Grazie a te per le risposte che ci hanno aiutato a conoscere meglio il Molodist, la cultura cinematografica del tuo paese, e la sua storia (anche sportiva) recente!


