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Regia

Kim Yong-hwa

Venerdì 21 Dicembre 2007 13:00

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200 Pounds Beauty

Una voce taglia 42

200 Pounds Beauty
Via i chili, via il dolore di vivere: la palingenesi di una cantante oversize pronta a librarsi oltre il lattice che la zavorra al suolo

Tratta con più di una libertà dal fumetto nipponico Kanna-San, Daiseikou Desu di Yumiko Suzuki, 200 Pounds Beauty è stata una delle grandi sorprese del 2006 per quel che riguarda gli incassi in Corea del Sud, con la mostruosità di sei milioni e mezzo di biglietti venduti. Commedia di grana grossa, che riecheggia le "follie" demenziali di film come Love on a Diet di Johnnie To e Wai Ka-fai (se non altro per la replica dell’imbottitura in lattice che avvolge la protagonista nella sua versione "taglia 56"), in realtà il film trova proprio nella raffinatezza e nella misura della regia di Kim Yong-hwa il proprio valore aggiunto, capace di elevarlo, se non su livelli di eccellenza, ad altezze tali da garantire una soddisfacente distanza di sicurezza dalla mediocrità.
Nella vicenda di riscatto ed epifania della "brava ragazza" Kang Han-na, dotata di una voce melodiosa ma afflitta da una stazza decisamente oversize, e a causa di questa costretta a "prestare" le proprie doti vocali all’immagine patinata e seducente dell’affascinante Ammy, famosa cantante pop emula degli "storici" Milli Vanilli, per la quale lavora come ghost singer. Sarà un drastico intervento di liposuzione a donare a Han-na un aspetto non meno gradevole della sua immagine pubblica, con tutto quel che segue: confronto con una nuova identità, amore, successo, la dolorosa necessità di ricordare che l’aspetto esteriore non è tutto (almeno non in ogni ambito della vita di tutti i giorni).
Interpretato con grazia felina da Kim Ah-jung, starlette rivelatasi in poco tempo attrice di rango e in rapida ascesa dalle parti di Seoul (c’era sempre lei a illuminare il radioso When Romance Meets Destiny di Kim Hyun-seok), 200 Pounds Beauty conosce una misura e un pudore che lo riscattano dalla sguaiatezza di più di una situazione. In particolare, ci è apparso sensibile lo scarto fra una prima parte che, ansiosa di delineare un set-up inequivocabile, sia come tematiche che come genere di riferimento, accumula in maniera compulsiva gags di chiara matrice slapstick e zero elaborazione – tutte orbitanti intorno al grumo tematico dell’adipe incipiente della protagonista –, e una seconda più soffusa e leggiadra, come se anche la commedia, al pari di Han-na, si fosse improvvisamente liberata di diversi chili di ingombrante zavorra.
Ne guadagna, nell’economia del racconto, soprattutto la definizione dei personaggi, in particolare il "coro" dei comprimari, che rischiavano di restare ancorati a una problematica bidimensionalità. Ma soprattutto, e non paia un paradosso, ne trae giovamento l’aspetto funny della pellicola, che si giova di una tutt’altro che puramente simbolica "assenza di gravità". E nelle esibizioni di Kang Han-na/Kim Ah-jung – tra le quali un’appassionata versione di Maria dei Blondie in coreano – ravvisiamo la soave noncuranza dei musicarelli italiani, qui rimessa in discussione da una griglia semantica che ha più a che fare con il cinema classico americano.
Certo, l’idea della giovane cantante sconosciuta costretta a subappaltare la propria voce alla diva priva di vero talento non è affatto nuova né originale (risale addirittura, nella sua declinazione più celebre, al 1952 di Singin’ in the Rain di Stanley Donen e Gene Kelly: lì era Debbie Reynolds/Kathy Selden a prestare la voce nella finzione a Jean Hagen/Lina Lamont, mentre nella realtà era la Hagen a doppiare la Reynolds nelle parti cantate, in un forsennato vorticare di ruoli), eppure anch’essa è giocata con mano affatto greve o in forma puramente citazionistico-compilativa. Qua e là affiora il rischio di una sommaria superficialità, e forse (forse) un’ombra di misoginia; ma in fondo il cinema "di cassetta" ha bisogno anche di questo, no?

Scheda tecnica

Titolo originale: Minyeo-neun goerowo
Regia: Kim Yong-hwaSceneggiatura: Kim Yong-hwa, No Hye-yeong
Montaggio: Park Gok-ji
Interpreti: Kim Ah-jung, Ju Jin-mo, Kim Yong-geon, Song Dong-il, Lim Hyeon-shik, Lee Han-wi, Kim Hyeon-sook, Park No-shik
Produzione: KM Culture, REALise

Nazione: Corea del Sud
Anno: 2006
Durata: 120 min.
Caratteristiche tecniche: 35mm - Colore - Dolby Digital

 

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