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Mercoledì 06 Giugno 2007 13:00

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XXX. Corpo, porno, web

Il "pensiero" e la pratica pornografici nell’immaginario virtuale della rete

Dopo aver trattato il volume Pensare la pornografia del filosofo della scienza francese Ruwen Ogien, CinemAvvenire pone in vetrina un’altra opera a carattere saggistico sulla pratica pornografica; questa volta lo scrittore, anzi la scrittrice, è una studiosa italiana del campo. Considerando il poco spazio presente in Italia (non sappiamo se per mancanza di esperti o di domanda del mercato, oppure per l’assenza di una forte base ideologica/morale di sostegno) sullo studio del fenomeno pornografico (sebbene gli italiani siano tra i principali popoli consumatori delle immagini porno), Emanuela Ciuffoli (dottoressa di ricerca in Sociologia della Comunicazione e Scienze dello Spettacolo presso l’Università di Urbino) merita a prescindere un posto d’onore tra i saggisti e analisti nazionali più coraggiosi, intraprendenti e originali degli ultimi anni.
A differenza del sopraccitato volume di Ogien, XXX. Corpo, porno, web non rinuncia a descrivere su un piano puramente "panoramico" la situazione inerente la diffusione capillare del porno, oltre a proporsi come strumento d’indagine e approfondimento sui codici che afferiscono ai medesimi materiali. E d’altra parte Emanuela Ciuffoli non avrebbe potuto operare altrimenti, visto che accentra tutto il proprio discorso sul dilagare inarrestato e inarrestabile delle molteplici forme di produzione e consumo pornografico in rete, parallelamente alle cifre record degli utenti consumatori secondo tutte le stime accreditate.
XXX. Corpo, porno, web si apre con la prefazione di Piero Ricci, che introduce la cosiddetta "storia del dito" partendo da un estratto dell’immancabile Sade per concentrare l’attenzione sul passaggio epocale del consumo pornografico sull’asse occhio-dito. L’introduzione dell’autrice, invece, prende come punto di partenza la cronaca di alcuni episodi scandalistici realmente accaduti, come la formazione del primo sito di pornografia cristiana e il baratto di foto originali di guerra, scattate dai soldati americani in Iraq, con immagini pornografiche, ingegnato dal sito nowthatsfuckedup.com, a dimostrazione del carattere di contemporaneità e dell’esteso interesse che investe la pornografia nel "mercato" clandestino delle immagini attuale.
Quindi, l’autrice procede con lo svelare e analizzare la larghissima varietà di esistenze pornografiche telematiche, tra citazioni letterarie e saggistiche (Baudrillard, Deleuze, Foucault, Lacan, lo stesso Ogien e Barthes tra gli altri, ma anche Fanny Hill. Memorie di una donna di piacere di John Cleland) e cinematografiche (Irréversible, Baise-moi, Romance), teatrali (Carmelo Bene) e serie fotografiche di rilievo (come A History of Sex di Andrés Serrano, in cui pratiche estreme come il pissing, il fisting, il bondage, il sadomasochismo e la zoofilia sono immerse in un’atmosfera raggelata, bucolica, di notevole perfezione plastica; o Nudes di Thomas Ruff, in cui immagini porno scaricate da internet vengono artisticamente ritoccate al computer).
Il valore principale del libro risiede però nel modo in cui l’autrice affronta, con profondo senso critico, le pratiche più estreme del porno, evitando che la propria ricerca e analisi vengano inibite dalla morale comune, ma lasciandosi piuttosto coinvolgere nella logica ricerca delle motivazioni espressive che animano gli autori di queste opere "estreme".
Superata la prima metà del volume, XXX. Corpo, porno, web si propone altresì come dettagliato catalogo-glossario di generi e codici del cinema porno, così da non trascurare alcun aspetto. Di contro, c’è il pollice inverso per la postfazione di Massimo Canevacci, un po’ aliena rispetto al libro e incapace di aggiungere spunti di riflessione realmente necessari.
Completa il volume un’accurata webgrafia.

Emanuela Ciuffoli
XXX Corpo, porno, web
Costa & Nolan, Milano 2006
Pagine: 192
Prezzo: € 17.40

 


 

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